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Aria di vacanza

Stamattina alla mia radio preferita, ascoltando una delle rubriche che più amo ho sentito lanciare un sondaggio davvero interessante. I presentatori volevano cercare di capire quali erano i segnali che ognuno di noi avvertiva e che indicavano la necessità di una vacanza imminente. Qualcuno ha risposto che quando è giunto al limite, la mattina si scorda le chiavi di casa sulla porta. Altri iniziano a intrecciare i nomi dei figli o a chiamarli con un nome che comprenda tutti. Personalmente mio marito quando non ne può davvero più ha lo sguardo alluccinato e le azioni diventano meccaniche. Molto dipende anche dal lavoro che si svolge, più o meno faticoso, ma complice il caldo e le lunghe giornate, l’estate è sempre il periodo migliore per andare via!

In fondo la destinazione non importa, l’essenziale è partire. Non sono d’accordo con chi fa un mutuo o fa un prestito per le ferie. Meglio risparmiare qualche euro ogni giorno e quando sarà l’ora (dopo un anno circa) avrete messo da parte un bel mucchietto senza accorgevene!

Perchè non bisognerebbe rinunciare ad una vacanza?

  • E’ un modo per ritrovare se stessi dalle fatiche quotidiane e dalla routine quotidiana che spesso ci ingabbia
  • Si passa del tempo insieme alla famiglia e alle persone amate
  • Viaggiare apre sempre la mente e fa scoprire nuovi orizzonti, così come permette di formulare nuovi progetti in maniera più lucida

Allora facciamola la valigia, mettiamoci dentro lo stretto necessario, un bermuda o un pinocchietto per la spiaggia o un bel pantalone comodo in cotone per rilassanti passeggiate in montagna, e via…….

M’illumino di neon

La prima a lanciare le tonalità schocking sulla passerella è sempre lei, la regina che detta le regole della moda, Miuccia Prada. Così anche per la primavera – estate 2019 le tinte vaporose del pastello lasciano il passo ai colori fluo e neon, che dall’abbigliamento sportivo fanno capolino su giacche e vestiti.

Una tinta allegra e solare come l’estate che dopo il lungo inverno ci fa ritornare positivi, con la voglia di divertirci e stare all’aria aperta. I colori -evidenziatore, rosa, verde, arancione e giallo non sono sempre facili da abbinare ma con qualche piccolo accorgimento il look può essere acceso, al tempo stesso non eccessivo e possiamo sfoggiarlo in tutte le occasioni.

Per la spesa in comodità

Quando andiamo a fare la spesa non rinunciamo al tocco glamour anche se siamo vestite super comode. Un pantaloncino a tre quarti nero a bande laterali rosa fosforescenti con una canotta dello stesso colore sarà l’deale per vivacizzare un look a volte spento e poco considerato.

Giallo fluo per l’happy hour in spiaggia

Qui si gioca facile ma non è scontato! Per l’happy hour e le tue serate che iniziano e finiscono in spiaggia puoi indossare un costume intero giallo fluo con degli short di jeans è il gioco è fatto….in modo semplice illuminerai l’atmosfera mentre fai sera coi tuoi amici!

Un evento? Trasparenze verde acido o arancione catarinfrangente

Perchè no, per un evento, un matrimonio estivo o una serata speciale in riva al mare, un vestito lungo senza maniche in chiffon, leggerissimo con un gioco vedo-non vedo, color verde o arancione fluo ti metterà subito al centro dell’attenzione!

E quest’estate tutti in bicicletta!

Gli amanti dello sport su due ruote ne hanno già un bell’assortimento nel loro armadio. Ebbene sì sono tornati di moda i “ciclisti“! Già la scorsa primavera avevano fatto la loro timida comparsa, ma quest’anno con il look sfoggiato dalla Ferragni la tendenza è confermata.

Purtroppo non stanno bene a tutte a causa dell’eccessiva aderenza del tessuto in lycra e della lunghezza sopra al ginocchio che mette in evidenza tutti i difetti di gambe non perfette. Inoltre non tutti gli abbinamenti sono concessi, altrimenti si rischia di cadere nel volgare e poco chic.

Ecco qualche outfit da sfoggiare con naturalezza per le più modaiole.

Ciclista nero: non si sbaglia mai

Se volete essere trendy e non sbagliare, il ciclista di colore nero fa al caso vostro, così una volta passata la moda potrete riporlo nel vostro armadio e sfoggiarlo anche in futuro. Con una giacca lunga nera o dai toni tenui sta benissimo, tacchi e borsetta a tracolla completano il look per essere alla moda ma chic. L’idea: Nella giacca il risvoltino sui polsi che evidenzia il tessuto sottostante in contrasto è l’acquisto ideale!

Grrr con il ciclista maculato ma attenzione!

Inutile dire che il maculato è una fantasia presente anche durante questa primavera-estate 2019, nelle versioni più fresche dello zebrato o del pitonato, o massimo di un microscopico leopardato. D’obbligo con un pantaloncino così, una maglietta a tinta unita o una camicetta sportiva. Basta aggiungere delle sneakers basse o Adidas ai piedi e uno zainetto di cuoio sulle spalle per un outfit da tutti giorni.

Ciclista fluo per le giovanissime

Su di loro starebbe bene tutto e forse sono le uniche che possono indossare un bel ciclista fucsia o colorato. Una felpa grigia con cappuccio un po’ lunga, Converse bianche o colorate  e voilà un look super fresco e sportivo!

Comunque non disperate se il ciclista non ve lo potete permettere. Optate per una soluzione alternativa come i modelli bermuda di Diffidate, più morbidi sulle cosce e più lunghi, appena sotto al ginocchio, vi faranno sentire a vostro agio e alla moda.

Lo shopping fa bene

Non è una donna a dirlo, ma una ricerca scientifica del Taiwan’s National Health Research Institute in collaborazione con la Monash University di Melbourne. Finalmente è stato dimostrato che lo shopping può essere terapeutico, e non solo un modo per abbassare il conto in banca del marito. L’importante è non eccedere, se diventa compulsivo allora è una patologia.

Ma quali sono questi effetti positivi sulla salute mentale e fisica?

  1. Innanzitutto se lo shopping non è dal “divano” facendo acquisti online, permette di dimagrire, o meglio smaltire qualche etto. Passeggiare lungo corsi adorni di negozi, o tra le bancarelle di mercati lunghi km alla ricerca del capo perfetto ci fanno muovere anche senza volerlo.
  2. Chi fa shopping con una certa frequenza, soprattutto dopo i 65 anni, vive di più.
  3. Riduce l’ansia perchè uscire per fare acquisti permette di stare all’aria, confrontarsi con gli altri e prendere con più leggerezza le difficoltà della vita.
  4. Rende più felici. Confrontando i vari dati emerge che le persone che effettuano acquisti anziché limitarsi a guardare le vetrine, sono più felici e meno inclini alla malinconia e alla tristezza.
  5. Aumenta l’autostima, in quanto l’acquisto è come un premio traguardo. Al raggiungiemento di un obiettivo è proprio gratificante concedersi una borsa tatno desiderata.
  6. A volte lo shopping è consolatorio, riempie in modo momentaneo vuoti e perdite importanti della vita.

Detto questo ecco alcuni consigli pratici per non pentirci di aver fatto shopping appena tornate a casa.

  • Non usare le carte di credito che danno l’illusione di poter acquistare in modo illimitato, ma portare sempre denaro contante e contato.
  • Comprare solo quello di cui hai bisogno, non cadere in tentazione.
  • Se ti senti un po’ giù, soprattutto prima del ciclo, compra un cosmetico. Un rossetto o uno smalto all’ultima moda sono l’ideale, poca spesa ma massima resa.
  • Scegli solo negozi alla tua portata, con prezzi accessibili.

Cosa manca? A questo punto solo i soldi..Buon shopping a tutti e non sentitevi più in colpa!

Ordine con il metodo Marie Kondo

Con questa primavera anticipata, c’è chi ha già tirato fuori lo spolverino o il giubbotto di pelle e chi già pensa a come fare il temuto cambio di stagione! Anche se a volte più che pensare a come fare, bisogna trovare il tempo di farlo. Se avessimo un armadio abbastanza grande dove tenere il primaverile – estivo da una parte e l’autunnale-invernale dall’altro il problema sarebbe risolto. Ma questo basterebbe? Forse è solo una questione di ordine da mantenere in casa e che per effetto rimbalzo si ripercuote nella nostra vita, come ci spiega Marie Kondo, la scrittrice giapponese che con il suo libro “Il magico potere del riordino” del 2015 è diventata per il Times tra le 100 persone più influenti al mondo. Ma su cosa si basa questo metodo che ha sempre più seguace tra le donne e non solo?

  1. Bisogna imparare a buttare via tutto quello che non serve, senza compassione. Quando siamo indecisi tra buttare o meno un oggetto, vuol dire che quell’oggetto non ci rende più felici e dev’essere eliminato. Per placare eventuali sensi di colpa, durante il congedo è sempre meglio ringraziare l’oggetto per il servizio reso.
  2. L’ordine non deve essere fatto per zone, tipo nella camera da letto o nel soggiorno, ma per categorie, quindi i vestiti o i giochi dei bambini.
  3. Partire sempre dagli indumenti perché sono i più facili da buttare.
  4. Ordinare in modo verticale i vestiti. Marie Kondo spiega passo per passo come piegare attraverso una tecnica fatta di rettangoli gli indumenti, come in una specie di biblioteca
  5. Non rimandare il riordino perché sia accumulerebbe ulteriore caos.
  6. Fare sempre le faccende da soli, in quanto gli altri potrebbero influenzare il tuo giudizio sul fatto di disfarti o meno di quell’oggetto.
  7.  Non comprare assolutamente mobili nuovi per spostare il caos da un posto all’altro.

Sinceramente non mi sembra poi male come metodo, io sono contro l’accumulo compulsivo, sono d’accordo nel conservare gli oggetti che ci stanno a cuore e che hanno un significato particolare per la nostra vita. Per il resto fare un’accurata selezione in modo puntuale, può aiutarci ad eliminare il superfluo che riempie le nostre case e, un vestito se non lo indossiamo più o è usurato va buttato, per fare spazio al nuovo. Il metodo Marie Kondo è molto di più di una semplice guida, come tanti tutorial sul riordino che si trovano su You Tube, è una filosofia di vita.

Outfit natalizio no problem

Manca un mesetto e pensi già a cosa mettere per la cena di Natale? Se hai ricevuto qualche invito da parte di parenti, amici o dal fidanzato non è troppo presto per iniziare a ideare il tuo look e procedere allo shopping per tempo senza ridurti all’ultimo minuto.
Vediamo qualche outfit natalizio che ti renderà chic e trendy adatto a qualsiasi età!

Rosso a Natale: un evergreen
Se ami la tradizione e l’invito arriva dalla famiglia, il rosso non può mancare. Invece che il classico tubino, una camicetta rossa che scivola sotto una gonna a vita alta nera potrebbe essere il tuo abbinamento ideale. In alternativa un vestitino leggermente sopra al ginocchio in tartan di tonalità scura, con perpendicolari rosse è super di tendenza. In entrambi gli outfit, indossa calze coprenti nere e scarpe rigorosamente decoltè con un fiocco sul retro o rosso vernice. Un cappotto con una linea sbarazzina e una pochette glitterata sale e pepe può smorzano un po’ il tono sobrio-chic degli abiti. Con la scelta del rosso le perle non farti mancare un filo di perle al collo.

Oro per essere magica
Un altro grande classico del periodo natalizio è la tonalità dell’oro, che ti metterà subito al centro dell’attenzione dell’attenzione e ti farà sentire magica come la sera di Natale. Un maglioncino con vestibilità regolare, in lurex oro sopra una gonna lunga nera e plissettata o su un pantalone a sigaretta, con ai piedi un stiletto dal tacco dorato ti renderà luminosa senza eccedere. Se sei giovane, puoi osare un tubino di paillettes luccicanti con stivali alti neri, per una cena di Natale in dolce compagnia e un aperitivo frizzante con gli amici. Un piumino dorato corto lucido o un’ecopelliccia nera, e una borsetta minimal a tracolla, completano il look in modo perfetto.

L’animalier per un tocco di tendenza
Se vuoi essere trendy e chic, qualche dettaglio animalier, sapientemente abbinato fa al caso tuo. Una maglia o una camicetta con rouches color cammello o tabacco, sopra ad un pantalone con banda laterale maculata, uno stivaletto dal tacco quadrato e il gioco è fatto. Scegli la stampa animalier più adatta alla tua personalità, escludendo quella tigrata, la meno raffinata, meglio optare sul leopardato, una delle tendenze più amate dell’inverno 2018. La stampa animalier la trovi rivisitata in dimensioni, rimpicciolita o extra large, nelle tonalità più svariate dal classico color Savana, per passare al grigio-nero, all’azzurro, fino alle insolite tinte fluo, da escludere per le serate. Un cappotto lungo color cammello con una morbida sciarpa maculata e una borsetta nera trapuntata con catenella color oro, completerà il tuo look trendy e sofisticato.

Tigre, zebra o leopardo…e tu che animale sei?

In realtà parlare di tendenza è errato, in fondo l’animalier non ha mai smesso di esistere. Dal lontano 1947 sulle passarelle di Dior, la stampa più fashion è entrata almeno una volta nella vita nel guardaroba di ogni donna.  Quest’anno però l’attenzione nei suoi confronti è alta e i capi d’abbigliamento che mostrano un qualche dettaglio maculato sono davvero tanti.

Tigrato, zebrato, leopardato, le sfaccettature sono diverse, l’importante è non esagerare e abbinarlo sapientemente. Ecco alcune regole per essere stilose senza cadere nel trash.

  • Scegliere un dettaglio animalier, una sciarpa, un berretto, una camicetta, la banda laterale di un pantalone insieme ad un altro capo sobrio a tinta unita.
  • Evitare assolutamente il pantalone di pelle, abbinamento ultra banale e poco raffinato.
  • Quest’anno la stampa animalier è stra rivisitata, gioca coi colori e con  le dimensioni large e ultra small. Accanto alla classica tinta calda della Savana, che si accompagna perfettamente al leopardato, troviamo anche delle stampe sulle tonalità dell’azzurro, del bianco/grigio/nero, del tabacco e non è da sottovalutare il fluo per creare un insolito abbinamento ma molto giovanile e innovativo.
  • Se volete proprio esagerare potete optare anche per un cappottino maculato, evitate però la finta pelliccia da yeti mal adattato e scegliete una linea più sobria con stampa animalier su sfondo cammello o tabacco.
  • Tra gli accessori la borsa total maccchie leopardo appare esagerata mentre ok un portafoglio o un portacellulare grintoso.

Via quindi alla fantasia, al gusto personale, ma ricordando di non eccedere nei capi che potrebbero finire in fondo all’armadio e rimane inutilizzati il prossimo inverno!

Borchie per passione

Per i perenni amanti del chiodo questo trend dell’inverno non passeà inosservato, spuntano le borchie nei dettagli dell’abbigliamento, sulle scarpe, sulle borse. Un evergreen che non passa mai di moda soprattutto per chi adora questo look un po’ trasgressivo e un po’ forte. E inevitabilmente anche i nostri pantaloni vedono le borchie protagoniste in una banda leaterale, impreziosita anche da qualche strass per dare quel tocco un po’ più gentile, i colori di base il nero e il grigio. Non è un pantalone impegnativo da portare, è insolito e nuovo da abbinare con maglie a tinta unita o a fantasia.

E la tuta va in passerella

Quest’anno è l’anno della  tuta o meglio al termine tuta è andato ad associarsi l’uso di pantaloni comodi con banda laterale singola, doppia o anche tripla come da famosa griffe sportiva e ha fatto la sua comparsa in passerella fra i tanti trend della stagione autunno/inverno 2018 – 2019. Già anno scorso aveva avuto un discreto successo e il suo ritorno era inevitabile, la banda è l’ultima tendenza dello sportwear e nel pronto moda. Anche Diffidate, piccolo brand made in Italy molto apprezzato per chi lo conosce, lo ha riproposto in una miriade di versioni con paillettes, con inserti luccicanti, con le borchie, con tessuto in stampa animalier rigorosamente sulle tinte scure grigio,nero e blu..per tutti i gusti insomma.

Ma cosa c’è in questa banda e, in questi pantaloni tra lo sportivo e il casual, che è riuscita a riattirare l’attenzione della moda? Forse dopo tanta artificiosità si vuole ritornare agli albori della comodità?O è sola una moda che ritorna come spesso avviene nel settore? Dopo le tre bande laterali  firmate Adidas che designavano la tuta per eccellenza ormai decine di anni fa, il motivo della banda torna adattato alla vita quotidiana, dai momenti di relax ai momenti più formali, come una cena o in uffficio.

Allora non preoccupatevi quest’anno easy é finalmente anche chic!

Corto, lungo o la via di mezzo..

La scelta del pantalone estivo può variare a seconda delle nostre esigenze, sia estetiche che fisiche. Certo che se si ha qualche difetto è preferibile sempre e comunque un pantalone lungo, soprattutto se ci si sente a disagio; poi ci sono quelle persone che hanno perennemente caldo e mettono tutto corto d’estate fregandosene degli altri e non si fanno problemi a mettere un bermuda e infine c’è anche la via di mezzo, per chi vuol nascondere ma soffre il caldo e qui 20 cm di gamba scoperta fanno la differenza opterà per il pinocchietto. Ognuna di noi sceglie in base ai suoi gusti e comodità, l’importante è che il pantalone lungo o corto sia sempre in cotone, il materiale più sano che possa stare a contatto con la nostra pelle. E quando mi sento dire “ma questo fa caldo” oltre a rispondere che è cotone al 90% o 100% dico sempre che è una questione di abitudine, quando ti sei abituato ad un certo tipo di tessuto non ne puoi più fare a meno!