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Pantalone in caldo cotone: come lavarlo?

Ma si staccano? Questa è una delle domande che mi fate più frequentemente, soprattutto quando vedete le applicazioni di strass o di glitter. Allora cerco di darvi qualche consiglio che io stessa cerco di seguire, anche se a volte la fretta e la marea di impegni possono essere un impedimento ad essere una brave “azdòrina” di casa, come si dice qua in Romagna!

CHE DISASTRO I PELUCCHI!

Il pantalone in caldo cotone ha una felpatura interna per renderlo tale, altrimenti di parla di cotone primaverile-autunnale. A volte questa felpatura è più o meno spessa dipende dal colore e dalla stampa, ma nell’80% dei casi rilascia dei pelucchi. E’ del tutto normale, non è sinonimo di qualità scadente, semmai il contrario. La felpatura a contatto con la pelle si stacca e si arrotola. Lo so, è fastidioso vedere volare qualche pelucchio in giro per casa, ma a forza di lavarlo la felpatura diminuisce.

SEGRETI DELLA NONNA … O QUASI

Il consiglio è di lavarlo a rovescio fin dal primo lavaggio a basse temperature, non più di 30°, più lavate il vostro pantalone e più la felpatura si assottiglia continuando a tenere caldo. Se volete mantenere bello il capo anche nel tempo sarebbe meglio usa una centrifugazione bassa o assente, ed evitare l’uso dell’asciugatrice. Lo so oggi non ne possiamo a fare meno in inverno e per il fatto che siamo sempre di fretta non abbiamo il tempo di asciugare i panni, ma a lungo andare questo elettrodomestico rovina i capi. Lo stesso discorso vale se sono presenti bande con strass, paillettes o borchiette. Non vi dico di lavarlo a mano anche se qualche signora ancora lo fa, ma di avere qualche semplice accortezza.

Un discorso a parte merita l’uso di smacchiatori.
Non usate nulla a base di cloro o che sia aggressivo, a volte basta un po’ di detersivo dei piatti sulla macchia, effettuare il lavaggio e viene via tutto. Bisogna prestare particolare attenzione soprattutto nei pantaloni stampati, perché applicare un prodotto non idoneo e strofinare può compromettere il disegno stampato.

Allora vi sono stata utile? Se avete riscontrato altri problemi o avete delle domande in merito al lavaggio di un capo Diffidate scrivetemi in email ad [email protected]!

Tutastyle, lo stile comodo per tutte le taglie

Quante volte abbiamo pensato che la comodità, parlando di abbigliamento, fosse scivolare da quel vestito, scendere dai tacchi e infilarsi in un pigiama o in una tuta? Penso che almeno una volta al giorno lo pensiamo tutte. Quello che indossiamo esprime quello che siamo e quello che sentiamo in un determinato momento della giornata, in un particolare momento della nostra vita.

Ma cos’è la comodità?

La comodità è tutto ciò che rende piacevole lo svolgimento di un’attività o la permanenza in un luogo. In termini di vestiario è quello che ci fa sentire bene, un capo nel quale ci sentiamo a nostro agio. Poi è tutto soggettivo, e una donna può sentirsi comoda anche con una gonna e una camicetta! Ma certi tessuti sono sicuramente più confortevoli di altri, come il cotone, e donano alla nostra pelle sensazioni più rilassanti. L’idea di infilarsi in una tuta o indossare un pantalone della tuta corrisponde all’idea più comune di comodità.

Stile e comodità

Si può essere comodi con stile? A dir il vero non saprei, ma di sicuro si può avere uno stile comodo, che corrisponde a un modo di essere ed è un elemento del tutto personale. Diffidate cerca proprio di coniugare questi due aspetti, di sicuro un pantalone della tuta non sarà stiloso, ma può essere il tuo stile, grazie alla rielaborazione dei particolari di tendenza che rendono il capo trendy, ma sempre fondamentalmente comodo. Così nascono le bande fatte di paillettes, luccicose con glitter o grintose con borchie, oppure le stampe con i microquadretti Vichy o con i senza tempo “spigati rivisitati”.

Il comfort a portata di tutte

Non c’è un limite di taglia per la comodità. I pantaloni e i giubbini Diffidate vestono tutte le taglie, dalle minute alle più curvy, offrendo una vestibilità di cui non ci si scorda. Stanno bene a tutte le donne che vogliono essere pratiche, comode e al tempo stesso ben vestite. Da cosa deriva questa comodità? Dal cotone lievemente elasticizzato di qualità e da un’attenta lavorazione dei tessuti, dal taglio alle cuciture, dalla produzione tutta made in Italy.

Ultime tendenze Diffidate Summer

Diffidate per l’estate propone sempre dei modelli che si adattano alle tue esigenze. Realizzati in cotone super leggero e fresco con

  • Bermuda e pinocchietti stampati lunghi fino al ginocchio o al polpaccio con microstampe a fiori e rombini, e millerighe, che fanno sempre estate
  • Pinocchietti e pantaloni modello jeans in cotone ultra leggero
  • Pantaloni in cotone leggero stampati per look sempre ultra comodi

La moda è fatta anche di questo, di chi segue alla lettera le tendenze che le passerelle ci propongono, ma anche di chi si crea la sua moda, il suo stile e segue il suo essere, ed è libero di scegliere al di fuori dagli schemi.

L’idea fresca per l’estate: il pinocchietto

Creato dalla stilista Sonja De Lennert nel 1948, il pinocchietto venne consacrato da Jacqueline Lee Bouvier, meglio conosciuta come Jackie , moglie prima del presidente degli Stati Unite J.F. Kennedy e poi di Aristotele Onassis. Grazie a lei, icona della moda e della femminilità, questo tipo di pantalone inizia a diffondersi. Se ne innamora Brigitte Bardot e Audrey, che lo indossa nella celebre scena del ballo parigino in “Funny Face”.

Il pinocchietto ha come caratteristica principale una lunghezza più o meno variabile che arriva a metà polpaccio, lasciando scoperta la caviglia. Indossarlo e abbinarlo non è sempre semplice, ma nel giusto modo diventa un capo davvero easy e che sa tanto di estate!

Pantaloni Capri

Il nome è in onore di Jackie, che amava passare le sue vacanze nell’isola azzurra, e passeggiare indossando questi pantaloni chiamati anche “hightwater” (con “l’acqua in casa“). Aderenti fino a metà polpaccio e oltre, donano soprattutto alle minute e l’ideale è indossarli con una ballerina o con una zeppa.

Pinocchietti

Sono i cugini del pantacapri . La lunghezza di solito è sotto al ginocchio e possono essere aderenti o larghi. Nella seconda versione sono molto sportivi non slanciano e penalizzano tutti i tipi di fisici.

Un capo passepartout

Il pinocchietto Diffidate, realizzato in fresco cotone, è il compromesso ideale per un look casual e comodo. Con spacchetto o con risvoltino, ha una lunghezza fino a metà polpaccio, non eccessivamente aderente sta bene a tutte, dalle più minute alle over. Abbinalo con

  • una maxi maglia a righe per essere comoda
  • una casacca con cintura per il lavoro
  • un mini abito per essere super trendy

…e ai piedi?

Se vuoi slanciare il tuo fisico opta per un sandalo con la zeppa, ma il pinocchietto sta bene con

  • ciabatte dal fondo in sughero, tipo Birkestock, in nero opaco o nei colori metallici dell’argento/oro/bronzo
  • sandali intrecciati con fondo in gomma
  • sneakers basse, tipo Vans o Adidas sono il top.

E a te il pinocchietto piace? Certo che quando fa caldo quei 20 cm di gamba scoperta sembrano proprio importanti, senza rinunciare a coprire inestetismi e gambe non proprio perfette!?

Cambia il clima: più caldo, più cotone

I ghiacciai si stanno sciogliendo ad una velocità impressionante, le precipitazioni hanno un andamento variabile e i fenomeni estremi sono sempre più frequenti.

Il cambiamento climatico interessa ormai tutto il mondo e anche le zone temperate si trovano a dover affrontare temperature stagionali al di sopra della media. Fa sempre più caldo, non solo in estate e anche il modo di vestirsi sta cambiando. L’uso di abbigliamento pesante è sempre più ridotto ad una manciata di settimane invernali, mentre la richiesta di cotone è presente durante tutto l’anno.

Il tessuto in cotone al 100% o con una percentuale minima di elastan risulta il migliore perché è una fibra naturale e per chi soffre di dermatiti allergiche è l’ideale. Inoltre con l’aumento delle temperature, altri tessuti, pesanti o sintetici, provocano un ulteriore fastidio sulla pelle se fa troppo caldo.

Diffidate propone un vasto assortimento di articoli in cotone primaverile-estivo particolarmente apprezzati in tutta Italia.

PANTALONI

  • Basici a tinta unita. Li trovi nei classici colori blu, nero e bianco o nei nuovi colori come il tabacco, il verde salvia e il ghiaccio.
  • Bande laterali. Ormai Diffidate è specializzata nel proporre pantaloni con l’applicazione di bande laterali sempre nuove e in linea con gli ultimi trend. Borchie, brillantini, strass nei colori primaverili-estivi ti stupiranno.
  • Stampe micro e poco evidenti che ad ogni stagione si rinnovano e rendono il tuo pantalone particolare ma senza esagerare.

TUTE

La tuta in cotone è un must di Diffidate. Quest’anno la collezione propone dei completi con bande singole o doppie di brillantini lungo il giubbino e nella parte laterale del pantalone. I colori oltre al classico blu e nero spaziano dal tabacco (una new entry) al verde per essere super comode ma sempre con una certa eleganza!

Non rimane che fare un giro su Tutastyle per trovare una soluzione adatta ai tuoi gusti e per essere comoda in ogni situazione!

Ansia da regali?

Dopo l’8 dicembre sale l’ansia, ma ancora c’è tempo per fare i regali.

Ci sono tre tipologie di persone durante il periodo natalizio:

  • la super organizzata che parte un mese/quaranta giorni prima di Natale e pensa in modo maniacale ad ogni singola persona a cui dovrà fare un regalo, districandosi tra idee originali e offerte vantaggiose;
  • quella che non ci pensa e arriva terrorizzata in prossimità del 25 dicembre, e va in panico da last minut, spesso facendo regali poco utili e che ricevono un apprezzamento di circostanza;
  • ed infine ci sono quelle che entrano in vero clima natalizio dopo la Festa dell’Immacolata, e che si trovano davanti un tempo più o meno giusto per iniziare a pensare agli acquisti

Io, personalmente rientro nell’ultima categoria, mi ritrovo sempre con abbastanza tempo però devo essere molto abile a non lasciar scivolare via i giorni per non ridurmi all’ultimo minuto.

Cosa guardare per fare un regalo?

Quando facciamo un regalo, soprattutto se abbiamo molte persone a cui rivolgere un pensiero si guardano due aspetti:

  1. l’UTILITA‘. Un regalo deve essere prima di tutto utile alla persona che lo riceve. Non possiamo regalare l’ennesimo soprammobile che magari dopo un mese finisce nel bidone.
  2. Il PREZZO. Questo aspetto dipende da quanto siamo disposti a spendere, ma che deve essere sempre commisurato alla qualità del regalo.

Idee regalo

Nell’ottica di un regalo davvero utile e originale rientrano i prodotti di Tutastyle, dove la qualità made in Italy si unisce ad un giusto prezzo alla portata di tutti.

All’amica trendy

Con un pantalone Diffidate a tinta unita blu, nero o piombo come base ed una banda laterale non si sbaglia mai. Paillettes per brillare, borchie per essere strong o tartan alla moda sono solo alcune delle varianti che puoi scegliere conoscendo la personalità della tua amica.

Per la mamma scegli il classico

Pantaloni con microstampe a quadretti o fantasie fitte, fino al tartan protagonista delle passerelle autunno-inverno 2019/2020, con sfumature dal grigio al nero, sono il regalo ideale per la mamma. Il particolare si unisce al classico, e la comodità diventa protagonista.

Colori e fiori per la nonna

Se non sai cosa regalare alla nonna eccoti due idee super collaudate:

  1. Una tuta in caldo cotone con stampa floreale nella giacca e pantalone a tinta unita. Da notare che sembra pile, ma lo è solo in parte, il 60% è cotone. Questa lavorazione permette una morbidezza unica nel suo genere.
  2. Un micropile a mezza zip: fucsia, rosa, rosso, viola, blu, bordeaux per colorare anche le giornate dei nostri nonni. Le maglie in micropile inoltre sono firmate Diffidate, garantendo vestibilità e qualità nei materiali.
…e per lui?

Per il babbo freddoloso serve una tuta in pile Mediterraneo, mentre per il marito/fidanzato un pantalone in caldo cotone Gymnastic serve a ricordargli quanto è comodo stare sul divano…ma anche quanto sia salutare fare una passeggiate anche d’inverno!

Queste sono alcune idee… girovagando sul sito di Tutastyle troverai sicuramente il regalo adatto per chi ti sta a cuore.

Pantalone tuta o non-tuta?

Nonostante l’enorme apprezzamento, ormai in tutta Italia, nei confronti dei pantaloni Diffidate, il dilemma è sempre quello: ma è un pantalone della tuta o no?

Le origini prima di tutto

Innanzitutto questo piccolo brand che è partito dall’idea di un imprenditore modenese, ha saputo negli anni cogliere cambiamenti e tendenze creando un prodotto made in Italy riconosciuto e apprezzato per il suo rapporto qualità – prezzo. Certo Diffidate non sarà alla pari di grandi marchi sportivi, come Adidas o Brugi, per citarne solo alcuni, ma ha guadagnato con fatica e costanza il suo piccolo posto fra le preferenze della clientela. Ed eccoci al punto, come ho scritto sopra si iscrive tra i “marchi sportivi”, perché effettivamente all’inizio quando nacque Diffidate, nel 2000 circa, l’abbigliamento sportivo era la sua prerogativa. Quindi parliamo di tute e pantaloni specifici, con il polsino o a panta palazzo, che si vedevano in modo frequente in palestre o si usavano in casa o per fare attività fisica. Ma poi qualcosa nel tempo è cambiato, o meglio l’estro e la lungimiranza di quell’imprenditore hanno creato qualcosa di unico nel suo genere.

Parola d’ordine: versatilità

Esatto stiamo per arrivare al punto cruciale della questione. Nel tempo Diffidate si è specializzata nei pantaloni. Non che non produca più tute, anzi, spesso nelle nuove collezioni, ci sono giacchini da abbinare o completi che nascono così nella loro interezza, ma è un prodotto secondario rispetto all’enorme varietà di pantaloni che ad ogni stagione sono proposti. Ed è così che la versatilità è diventata una caratteristica costante. Insomma il pantalone Diffidate lo potete usare come un pantalone della tuta, ma può essere talmente bello che potete usarlo anche per vestirvi. Facciamo qualche esempio, innanzitutto quasi tutti i modelli di pantaloni hanno una gamba dritta, stretta e che termina con un risvoltino, cucito con un punto che potete togliere (questa è un’evoluzione che è stata volutamente data e che sta perdurando nel tempo), già questo dettaglio non lo rende “solo sportivo“. Poi un pantalone a tinta unita può essere usato sia per fare attività fisica come no, stesso discorso per tutte gli altri articoli. Le bande, laterali, con strass o paillettes, le stampe tra cui il tartan che sta impazzando lo rendono un pantalone davvero da cambiarsi più che sportivo, senza mai rinunciare alla comodità. In primavera come in inverno, l’importanza del tessuto è sempre curata, dal fresco al caldo cotone per tutti.

“Dalle gressine alle pagnotte”

Il titolo fa un po’ ridere, ma è proprio così. Diffidate veste tutte le taglie dalla S alla XXL, ovviamente molto richiesta, con la stessa comodità. Ovviamente a seconda della propria fisicità i pantaloni Diffidate non stanno bene a tutte, ma nella stra maggioranza dei casi sì. Il cotone bielastico, con una percentuale altissima di cotone intorno al 90-95% e di elastan intorno al 5-10%, permettono al tessuto di uniformarsi e di adattarsi in modo perfetto al fisico. Così chi deve nascondere qualche difetto non fa troppa fatica e chi deve esaltare ci riesca benissimo.

Concludendo infine direi che i pantaloni Diffidate sono all’occorrenza pantaloni della tuta, ma che possono essere usati anche tutti i giorni o per uscire vista la loro versatilità. Possono essere utilizzati in qualsiasi contesto, ma considerarli semplici pantaloni della tuta è sicuramente molto riduttivo.

Alla ricerca del cotone

Ormai sempre più di frequente può capitare, nella vita di ognuno di noi, espisodi non proprio gradevoli di dermatiti.

Puntini rossi che compaiono dal nulla, vescicole acquose, pruriti senza fine in qualsiasi parte del corpo con conseguenti escoriazioni della pelle possono rendere le nostre giornate, e a volte le nottate, davvero un inferno!

Oltre alla dermatite seborroica la dermatite allergica da contatto, è l’infiammazione più frequente. Le cause? Possono essere molteplici, a volte nemmeno con il Patch Test si giunge ad una conclusione, solo il dermatologo sulla base della sua esperienza e dei suoi studi cerca di trovare il rimedio più idoneo. Spesso ci vuole molto per guarire, anche mesi, tra antistaminici, cortisonici e in alcuni casi anche l’antibiotico, se l’ orticaria allergica ha raggiunto un grado elevato.

Cause dermatite da contatto

Le cause di una dermatite da contatto sono diverse, e oltre a fare le oppurtune analisi, conviene sovente andare noi stessi per esclusione, in modo da eliminare la sostanza o l’oggetto che irrita la nostra pelle. Tra queste si annoverano:

  • le sostanze chimiche tra cui gli acidi, gli alcali, i solventi, i minerali come l’incriminato nichel;
  • i saponi tra cui detergenti, detersivi per i piatti o per i panni;
  • alcune piante come le stelle di Natale, le foglie del fico o i peperoni;
  • i fluidi corporei come ad esempio l’urina o la saliva;
  • l’abbigliamento soprattutto quanto non si usano fibre naturali.

Orticaria da tessuti

Questa è la dermatite che ahimè colpisce in modo particolare noi donne. Spesso attratte dall’ultimo modello di pantaloni o da quella maglietta con un disegno super carino e dal prezzo super allettante, non ci soffermiamo più sulla qualità dei tessuti utilizzati. Le pietre dello scandalo sono principalmente le fibre artificiali e i tessuti sintentici. Anche alcune fibre naturali come la lana, di origine animale, possono causare allergie nei bambini o a chi soffre di particolari patologie come l’asma.

Le fibre artificiali, di origine vegetale come la viscosa o l’acetato, impediscono la traspirazione del corpo, il sudore ristagna e irrita la pelle, provocando l’allergia.

I tessuti sintetici, prodotti in laboratorio, per la loro composizione sono sempre dei potenziali allergeni, come il nylon e la lycra, che ritroviamo in alcuni vestiti, nei body o nei costumi da bagno per citarne qualcuno.

Inutile dire che ormai l’abbigliamento l’utilizzo di questi tessuti sempre meno naturali, e di dubbia provenienza italiana, amplificano le possibilità di subire qualche tipo di allergia da contatto prima o poi.

Allora qual’è il rimedio?

E’ la cosa più semplice ed ecosostenibile, che si faceva una volta: ricercare sempre il cotone. Bisogna avere sempre l’accortezza di leggere l’etichetta di un capo. Almeno deve avere una percentuale del 95% di cotone per essere un buon pantalone o una buona maglia. E non sempre vige l’uguaglianza cotone = prezzo elevato. Anzi si possono trovare ottimi prodotti in cotone ad un prezzo perfettamente accessibile fatto in Italia, basta pensare a Diffidate, un mini brand che è riuscito a coniugare tutte queste componenti nel suo pezzo forte, il pantalone.

Inoltre il cotone è riciclabile. Se tutti i capi che compriamo fossero di cotone, oltre alla durata maggiore, potrebbero essere riutilizzati per dar vita a nuovi vestiti. Mentre capi con fibre sintetiche a basso costo messi una volta e già da buttare, non fanno altro che inquinare un mondo già saturo di inquinamento.

Aria di vacanza

Stamattina alla mia radio preferita, ascoltando una delle rubriche che più amo ho sentito lanciare un sondaggio davvero interessante. I presentatori volevano cercare di capire quali erano i segnali che ognuno di noi avvertiva e che indicavano la necessità di una vacanza imminente. Qualcuno ha risposto che quando è giunto al limite, la mattina si scorda le chiavi di casa sulla porta. Altri iniziano a intrecciare i nomi dei figli o a chiamarli con un nome che comprenda tutti. Personalmente mio marito quando non ne può davvero più ha lo sguardo alluccinato e le azioni diventano meccaniche. Molto dipende anche dal lavoro che si svolge, più o meno faticoso, ma complice il caldo e le lunghe giornate, l’estate è sempre il periodo migliore per andare via!

In fondo la destinazione non importa, l’essenziale è partire. Non sono d’accordo con chi fa un mutuo o fa un prestito per le ferie. Meglio risparmiare qualche euro ogni giorno e quando sarà l’ora (dopo un anno circa) avrete messo da parte un bel mucchietto senza accorgevene!

Perchè non bisognerebbe rinunciare ad una vacanza?

  • E’ un modo per ritrovare se stessi dalle fatiche quotidiane e dalla routine quotidiana che spesso ci ingabbia
  • Si passa del tempo insieme alla famiglia e alle persone amate
  • Viaggiare apre sempre la mente e fa scoprire nuovi orizzonti, così come permette di formulare nuovi progetti in maniera più lucida

Allora facciamola la valigia, mettiamoci dentro lo stretto necessario, un bermuda o un pinocchietto per la spiaggia o un bel pantalone comodo in cotone per rilassanti passeggiate in montagna, e via…….

E quest’estate tutti in bicicletta!

Gli amanti dello sport su due ruote ne hanno già un bell’assortimento nel loro armadio. Ebbene sì sono tornati di moda i “ciclisti“! Già la scorsa primavera avevano fatto la loro timida comparsa, ma quest’anno con il look sfoggiato dalla Ferragni la tendenza è confermata.

Purtroppo non stanno bene a tutte a causa dell’eccessiva aderenza del tessuto in lycra e della lunghezza sopra al ginocchio che mette in evidenza tutti i difetti di gambe non perfette. Inoltre non tutti gli abbinamenti sono concessi, altrimenti si rischia di cadere nel volgare e poco chic.

Ecco qualche outfit da sfoggiare con naturalezza per le più modaiole.

Ciclista nero: non si sbaglia mai

Se volete essere trendy e non sbagliare, il ciclista di colore nero fa al caso vostro, così una volta passata la moda potrete riporlo nel vostro armadio e sfoggiarlo anche in futuro. Con una giacca lunga nera o dai toni tenui sta benissimo, tacchi e borsetta a tracolla completano il look per essere alla moda ma chic. L’idea: Nella giacca il risvoltino sui polsi che evidenzia il tessuto sottostante in contrasto è l’acquisto ideale!

Grrr con il ciclista maculato ma attenzione!

Inutile dire che il maculato è una fantasia presente anche durante questa primavera-estate 2019, nelle versioni più fresche dello zebrato o del pitonato, o massimo di un microscopico leopardato. D’obbligo con un pantaloncino così, una maglietta a tinta unita o una camicetta sportiva. Basta aggiungere delle sneakers basse o Adidas ai piedi e uno zainetto di cuoio sulle spalle per un outfit da tutti giorni.

Ciclista fluo per le giovanissime

Su di loro starebbe bene tutto e forse sono le uniche che possono indossare un bel ciclista fucsia o colorato. Una felpa grigia con cappuccio un po’ lunga, Converse bianche o colorate  e voilà un look super fresco e sportivo!

Comunque non disperate se il ciclista non ve lo potete permettere. Optate per una soluzione alternativa come i modelli bermuda di Diffidate, più morbidi sulle cosce e più lunghi, appena sotto al ginocchio, vi faranno sentire a vostro agio e alla moda.

Lo shopping fa bene

Non è una donna a dirlo, ma una ricerca scientifica del Taiwan’s National Health Research Institute in collaborazione con la Monash University di Melbourne. Finalmente è stato dimostrato che lo shopping può essere terapeutico, e non solo un modo per abbassare il conto in banca del marito. L’importante è non eccedere, se diventa compulsivo allora è una patologia.

Ma quali sono questi effetti positivi sulla salute mentale e fisica?

  1. Innanzitutto se lo shopping non è dal “divano” facendo acquisti online, permette di dimagrire, o meglio smaltire qualche etto. Passeggiare lungo corsi adorni di negozi, o tra le bancarelle di mercati lunghi km alla ricerca del capo perfetto ci fanno muovere anche senza volerlo.
  2. Chi fa shopping con una certa frequenza, soprattutto dopo i 65 anni, vive di più.
  3. Riduce l’ansia perchè uscire per fare acquisti permette di stare all’aria, confrontarsi con gli altri e prendere con più leggerezza le difficoltà della vita.
  4. Rende più felici. Confrontando i vari dati emerge che le persone che effettuano acquisti anziché limitarsi a guardare le vetrine, sono più felici e meno inclini alla malinconia e alla tristezza.
  5. Aumenta l’autostima, in quanto l’acquisto è come un premio traguardo. Al raggiungiemento di un obiettivo è proprio gratificante concedersi una borsa tatno desiderata.
  6. A volte lo shopping è consolatorio, riempie in modo momentaneo vuoti e perdite importanti della vita.

Detto questo ecco alcuni consigli pratici per non pentirci di aver fatto shopping appena tornate a casa.

  • Non usare le carte di credito che danno l’illusione di poter acquistare in modo illimitato, ma portare sempre denaro contante e contato.
  • Comprare solo quello di cui hai bisogno, non cadere in tentazione.
  • Se ti senti un po’ giù, soprattutto prima del ciclo, compra un cosmetico. Un rossetto o uno smalto all’ultima moda sono l’ideale, poca spesa ma massima resa.
  • Scegli solo negozi alla tua portata, con prezzi accessibili.

Cosa manca? A questo punto solo i soldi..Buon shopping a tutti e non sentitevi più in colpa!